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Ciao a tutti,

Vi aggiorniamo su un progetto a cui l’associazione tiene molto, in cui ha sempre creduto e in cui abbiamo avuto molto sostegno dagli amici dell’associazione.

Tutto ha inizio nel 2008 quando un ragazzo diversamente abile del villaggio di Mikinduri entra a far parte del progetto “adozioni a distanza”. Stevie non va a scuola, non può, la donazione del suo benefattore non viene usata per acquistargli materiale didattico e per pagare le tasse scolastiche, ma viene usata dalla sua famiglia per alleviare le sue sofferenze. A dicembre 2009 purtroppo Stevie viene a mancare e a marzo 2010 decidiamo di creare un fondo in sua memoria che possa servire ad aiutare i bambini con abilità diversa.

Gli inizi sono difficili, la popolazione del villaggio rurale di Mikinduri non è pronta a un servizio che si prenda cura dei propri figli in difficoltà, la mentalità era di tenerli chiusi nelle baracche. Padre Bernard Njeru e le sue collaboratrici vanno nelle loro baracche a convincere le famiglie che si può fare qualcosa per migliorare la qualità della vita dei loro figli, e tutto senza alcun costo per la famiglia.

Con le donazioni raccolte in Italia vengono acquistate stampelle, protesi, medicinali…ma non basta, ad inizio 2011 viene assunta Euniffer Keeru, ergoterapista. Ogni settimana presta le sue cure ai bambini per due giorni in un locale della parrocchia di Mikinduri, altri 2 giorni al dispensario medico di Kamujine che l’associazione aprì nel 2009. All’inizio sono circa 20 i bambini, poi velocemente il numero cresce fino a raggiungere il numero degli attuali 82 diversamente abili che fanno parte del progetto.

Ora, con nostra grande soddisfazione, nel progetto “fondo in ricordo di Stevie” sono entrati altri protagonisti che permettono di migliorare la qualità del servizio. L’associazione canadese “Children of hope” ha finanziato la costruzione di un centro riabilitativo dedicato esclusivamente alle prestazioni fisioterapiche di questi ragazzi. La struttura è terminata da poco, è composta da 4 ambulatori di visita, una grande sala di attesa e da uffici e magazzino. Il governo del Kenya ha destinato a questo centro riabilitativo, a sue spese, 3 figure professionali che si affiancano a Euniffer: un fisioterapista, un ortopedico e un ergoterapista.Ora c’è un centro ed una struttura medica, Binario per l’Africa ha garantito che continuerà a sostenere economicamente il progetto.

Alleghiamo anche una (traduzione della) relazione pervenutaci da Padre Bernard Njeru in cui descrive le attività correlate al progetto.
Grazie, ciao

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2 pensieri riguardo “Fondo in ricordo di Stevie Aggiornamento marzo 2013

  1. Un bell’aiuto se ora sì è inserito lo Stato, ma è importante anche l’aiuto alimentare

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